Cosa aspettarsi dal nuovo accordo sulla Siria - IL POST

Ieri la Russia, la Turchia e l’Iran hanno firmato un accordo che stabilisce la creazione di alcune “zone di de-escalation” nel territorio siriano, nel tentativo di diminuire gli scontri armati tra le forze fedeli al regime del presidente siriano Bashar al Assad e i gruppi ribelli. L’accordo è stato raggiunto nell’ambito dei colloqui di pace che si stanno tenendo da diversi mesi ad Astana, la capitale del Kazakistan, e che non coinvolgono gli Stati Uniti. Non sono ancora stati definiti i dettagli del testo, per cui è difficile dire se e come queste “zone di de-escalation” funzioneranno e se renderanno più facile la vita dei civili siriani. L’efficacia dell’accordo è messa in dubbio anche da altre due cose: l’intesa non prevede meccanismi coercitivi, cioè delle procedure punitive nei confronti di chi non lo rispetta; e il testo non è stato ancora firmato né dal governo siriano né dai gruppi ribelli.

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