Le parole da dire

L’arte, la cultura e la comunicazione fanno parte integrante dello spirito del gruppo dei soci fondatori di Every Child Is My Child , per inclinazione personale, formazione individuale e attività professionale, persone che condividono l’amore per la parola e la consapevolezza del suo enorme potere.

Sulla base di questo presupposto abbiamo pensato di dare sostegno e supporto alla capacità comunicativa del mondo infantile e adolescenziale, aiutando i bambini ad imparare a riconoscere, a dare un nome e ad esprimere le proprie emozioni – soprattutto a quelle negative e difficili, che vanno elaborate e trasformate in modo che si sentano protetti e rassicurati - perché ogni bambino abbia l’opportunità di diventare un adulto equilibrato, sicuro di sé e un futuro genitore attento e presente.

Ogni bambino deve essere in grado di usare le giuste PAROLE DA DIRE per riconoscere, elaborare, esprimere, denunciare ed evitare situazioni di rischio cui può essere potenzialmente esposto: dalla vergogna, al sopruso, al bullismo, alla violenza, all’abuso, alla morte, al lutto, alla guerra, fino alla strage e al genocidio.

E, allo stesso tempo parole come Sogno, fratello, gioco, felice, insieme, mamma e papà, cena, riposo, tranquillo, correre … non fanno parte del mondo di tutti i bambini, alcuni infatti queste parole non le conoscono o non le conoscono più, perché sono venute a mancare le condizioni, le persone, i momenti per poterle dire. Hanno imparato troppo presto cosa vuol dire soffrire per cose che nemmeno gli adulti potrebbero sopportare.

Ma i bambini resistono a tutto, sono piccoli loro, plasmabili, indifesi. Imparano a sopportare il peso di una sofferenza che diventa la normalità, il quotidiano, la vita. Mentre dentro di loro, nella loro piccola coscienza che si forma giorno dopo giorno, spesso l’ incapacità di esprimere quello che sentono e chiamarlo con il loro nome cementa l’ idea che quello stato d’ animo sia l’ unica vita a cui hanno diritto.

In un mondo in cui le relazioni virtuali, la tecnologia e la necessità di accorciare tutto ci hanno fatto perdere l’ importanza delle relazioni, delle parole, del comunicare noi, insieme, possiamo fare molto per dare al “mio bambino” la possibilità di esprimersi, di esorcizzare ed elaborare le paure il dolore, le perdite…

E di tornare a vivere.

.00